URSASCREEN PLUS

Panel COMPLETO di test da predisposizione all’aborto abituale

 Si ribadisce che la maggior parte degli aborti sono occasionali. Nella maggioranza da selezione naturale (prodotti del concepimento geneticamente imperfetti). Esistono però, come detto, cause genetiche ricorrenti (delle quali si occupa l’URSA SCREEN, e cause diverse, più o meno riconosciute, tra le prime vi sono le anomalie della forma dell’utero. In primis Utero setto o subsetto e autoimmunità. In secundis tutta una serie di altre cause più o meno accettate dalla comunità scientifica che, nel test “PLUS” vengono esaminate con accuratezza.

 

Ricordiamoci poi che esisto tante al tre cause tra quelle ambientali, tossiche ed infettive quali il fumo di sigarette, l’obesità e le infezioni  in atto che possono determinare aborto

Autoimmunità da anticorpi anti fosfolipidi (AFS Syndrome):
Si tratta della causa più riconosciuta di poliabortività. La Sindrome da anticorpi antifosfolipidi (APS) primaria (cioè con presenza di anticorpi antifosfolipidi in assenza di malattia autoimmune) e/o secondaria (presenza di malattia autoimmune e anticorpi antifosfolipidi) è la più nota causa di poliabortività.

La sindrome da anticorpi antifosfolipidi è una malattia autoimmune caratterizzata da:

  • Episodi di trombosi
  • Piastrinopenia
  • Aborti

Tali manifestazioni sono causate da anticorpi antifosfolipidi che si comportano da “autoanticorpi” causando  la formazione di coaguli all’interno dei vasi sanguigni

La sindrome da antifosfolipidi (APS) è una malattia autoimmune che, come detto, nella sua forma secondaria, si associa ad altre malattie autoimmuni come il lupus eritematoso sistemico (LES) o la sclerodemia.

BIBLIOGRAFIA: La letteratura a sostegno dell’ aborto ripetuto causato da APS è vastissima. Si riportano solo esempi.

  • Antiphospholipid Antibody Titers and Clinical Outcomes in Patients with Recurrent Miscarriage and Antiphospholipid Antibody Syndrome: A Prospective Study. Chin Med J (Engl). 2017 Feb 5;130(3):267-272… Song Y, Wang HY, Qiao J, Liu P, Chi HB.
  • Antiphospholipid antibody syndrome Obstet Gynecol Clin North Am. 2014 Mar;41(1):113-32. Kutteh WH1, Hinote CD2
  • Obstetric antiphospholipid syndrome: an update on pathophysiology and management Semin Reprod Med. 2011 Nov. Ernest JM1, Marshburn PB, Kutteh WH.

 

Distiroidismi subclinici:

Da differenziare bene dai gravi distiroidismi (es, tireotossicosi severe) i distiroidismi subclinici sono una condizione molto frequente. La sua concreta responsabilità sull’aborto ricorrente è molto controversa. Si riporta uno studio cinese che ne attribuisce una certa responsabilità

BIBLIOGRAFIA:

  • Patients with subclinical hypothyroidism before 20 weeks of pregnancy have a higher risk of miscarriage: A systematic review and meta-analysis. PLoS One. 2017 Apr 17;12(4):e0175708. doi: 10.1371/journal.pone.0175708. eCollection 2017. Zhang Y1, Wang H1, Pan X1, Teng W1, Shan Z1.

 

Infezioni:
Le infezioni locali come vaginiti e vaginosi predispongono al parto pretermine e aborti tardivi (dopo le 20 settimane) e un fattore di rischio elevato per i tardi aborti. I tamponi vaginali quindi dovrebbero essere considerati come test di screening durante la gravidanza in donne ad alto rischio con precedenti aborti tardivi o parti pretermine. Uniche segnalazioni riguardanti la poliabortività e infezioni sono relative alla presenza di anticorpi anti Clamydia e presenza della stessa Clamydia in tessuti prelevati da aborti ripetuti. Il test TORCH non è raccomandato (Livello di prova II in Evidence-based management of recurrent miscarriages).

BIBLIOGRAFIA:

  • Leitich H, Kiss H. Asymptomatic bacterial vaginosis and intermediate flora as risk factors for adverse pregnancy outcome. Best Pract Res Clin Obstet Gynaecol. 2007;21:375–90.
  • Wilkowska-Trojniel M, Zdrodowska-Stefanow B, Ostaszewska-Puchalska I, Redžko S, Przepieść J, Zdrodowski M. The influence of Chlamydia trachomatis infection on spontaneous abortions.
  • Voskakis I, Tsekoura C, Keramitsoglou T, Tsantoulas E, Deligeoroglou E, Creatsas G, Varla-Leftherioti M. Chlamydia trachomatis infection and Vγ9Vδ2 Τ cells in women with recurrent spontaneous abortions. Am J Reprod Immunol. 2016 Nov;76(5):358-363.
  • Abdoli A, Dalimi A, Soltanghoraee H, Ghaffarifar F. Molecular Detection and Genotypic Characterization of Toxoplasma gondii in Paraffin-Embedded Fetoplacental Tissues of Women with Recurrent Spontaneous Abortion.Int J Fertil Steril. 2017 Jan-Mar;10(4):327-336
  • Evidence-based management of recurrent miscarriages Yadava B. Jeve and William Davies J Hum Reprod Sci. 2014 Jul-Sep; 7(3)

 

PCO ed Insulino resistenza:

La sindrome dell’ovaio policistico (PCO) si ravvisa in molte donne con storia di aborti spontanei ricorrenti. La prevalenza di PCO è del 40% tra le donne con aborto spontaneo.  Tuttavia, l’aspetto policistico delle ovaie non è predittivo di aborti spontanei ricorrenti. La diagnosi di PCO non prevede necessariamente un risultato negativo nella successiva gravidanza. La PCO non sembra pertanto essere causa certa di aborto ricorrente. È stato riportato che l’ipersecrezione di LH basale con o senza ovaie policistiche è un fattore di rischio per l’aborto spontaneo. Le donne con rapporto  LH/FSH elevato (sindrome dell’ovaio policistico), sono a maggior rischio di aborto spontaneo. Tuttavia, la soppressione di LH, nelle donne con elevate concentrazioni di LH circolanti e una storia di aborto spontaneo, non ha migliorato la natalità.
La resistenza all’insulina ha un ruolo significativo nella perdita ricorrente delle gravidanze. La resistenza all’insulina può essere indipendente dallo stato ovarico policistico. Le donne con una storia di aborto spontaneo hanno un rischio maggiore per la resistenza all’insulina durante il primo trimestre di una nuova gravidanza. Recentemente meta-analisi ha concluso che la resistenza all’insulina è associata alla suscettibilità a ripetuti aborti e può contribuire al verificarsi di aborti ricorrenti. Pertanto, la resistenza all’insulina potrebbe essere una delle cause dirette che portano ad un aborto spontaneo

BIBLIOGRAFIA:

  • Rai R, Backos M, Rushworth F, Regan L. Polycystic ovaries and recurrent miscarriage: A reappraisal. Hum Reprod. 2000;15:612–5.
  • Liddell HS, Sowden K, Farquhar CM. Recurrent miscarriage: Screening for polycystic ovaries and subsequent pregnancy outcome. Aust N Z J Obstet Gynaecol. 1997;37:402–6.
  • Chakraborty P, Goswami SK, Rajani S, Sharma S, Kabir SN, Chakravarty B, et al. Recurrent pregnancy loss in polycystic ovary syndrome: Role of hyperhomo
  • cysteinemia and insulin resistance. PLoS One. 2013;8:e64446.
  • Wang Y, Zhao H, Li Y, Zhang J, Tan J, Liu Y. Relationship between recurrent miscarriage and insulin resistance. Gynecol Obstet Invest. 2011;72:245–51.
  • Craig LB, Ke RW, Kutteh WH. Increased prevalence of insulin resistance in women with a history of recurrent pregnancy loss. Fertil Steril. 2002;78:487–90.
  • Li ZL, Xiang HF, Cheng LH, Cao YX, Wei ZL, Liu C, et al. Association between recurrent miscarriages and insulin resistance: A meta analysis. Zhonghua Fu Chan Ke Za Zhi. 2012;47:915–9.
  • Hong Y, Xie QX, Chen CY, Yang C, Li YZ, Chen DM, et al. Insulin resistance in first-trimester pregnant women with pre-pregnant glucose tolerance and history of recurrent spontaneous abortion. J Biol Regul Homeost Agents. 2013;27:225–31.
  • Malkani S, DeSilva T. Controversies on how diabetes is diagnosed. Curr Opin Endocrinol Diabetes Obes. 2012;19:97–103

 

Celiachia (intolleranza al glutine):

Recentemente appaiono segnalazioni, in letteratura, di una certa responsabilità della celiachia nell’aborto ricorrente. Si premetta che, in genere, che si deve trattare di forme cliniche, manifeste ed importanti, per determinare un evento gestazionale avverso. Cionondimeno, anche per le forme più severe, la relazione non è certa. Si riportano alcuni studi che ne sottolineano la rarità.

BIBLIOGRAFIA:

  • Celiac disease serum markers and recurrent pregnancy loss. J Reprod Immunol. 2013 Dec Sharshiner R, Romero ST, Bardsley TR, Branch DW, Silver RM.
  • Cœliac disease: a rare cause of recurrent miscarriages. Pan Afr Med J. 2016 Nov 28;25:197Kehila M, Hmid RB, Godcha I, Abouda HS, Boujomaa O, Chanoufi MB.

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